Comunità"   Cuore di Gesù "
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Cenni Storici sulla Comunità

 

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La Comunità “Cuore di Gesù” svolge la sua attività a Roma, dove è sorta il 17 febbraio 1990, per chiara volontà del Signore, da un gruppo di giovani, una trentina, che si riunivano da circa due anni, sotto la guida di Luciana Pecoraio, con esiti veramente positivi, sia dal punto di vista spirituale che delle attività di volontariato, realizzate secondo le disponibilità di ciascuno.
Lo scopo principale della Comunità è la crescita nella santità ricercata attraverso l’evangelizzazione, la formazione spirituale (corsi di Vita nello Spirito, incontri settimanali di preghiera di lode) e la testimonianza di vita cristiana dei propri membri proposta negli ambienti di lavoro, studio, famiglia, ecc..
La Comunità è composta in massima parte da giovani e giovani adulti, e dal 1990 si è costituita in Associazione di fedeli. Sono presenti inoltre alcuni sacerdoti, seminaristi ed alcune consacrate laiche, nonché giovani coppie di sposi.
Per quanto concerne gli orientamenti spirituali, la Comunità si inserisce in quella corrente di grazia, così definita dall’allora cardinale Suenens, che è il Rinnovamento carismatico. Ha contatti quindi, tramite il suo presidente Luciana Pecoraio, e il vicepresidente e assistente ecclesiastico padre Robert Faricy S.J. e i membri del consiglio, con il Rinnovamento Carismatico Cattolico Internazionale e, pur mantenendo una sua autonomia, anche con il Comitato di Servizio del R.n.S. italiano.
Molti membri della Comunità svolgono attività di volontariato assistenziale e di evangelizzazione in vari modi, tra cui:

La Messa dei malati

Momento saliente dell’attività della Comunità è la Messa dei Malati che si celebra sempre il secondo venerdì di ogni mese, alle ore 18.00, presso la Chiesa di S. Ignazio a Roma, è divenuta una bella tradizione romana con la fedeltà dei Gesuiti e di altri sacerdoti che vi partecipano e che raccoglie molti fratelli in un clima di profonda preghiera.
Nella bellissima Chiesa di S. Ignazio sono ormai abituali non solo i malati “classici”, ma anche quelli afflitti dalle malattie “moderne” che la nostra società sperimenta dolorosamente. In occasione della festa di S. Luigi Gonzaga, nel novembre 1992, infatti, è stata celebrata una Messa per i malati di AIDS alla quale ha partecipato Mons. Luigi Di Liegro, responsabile della Caritas Diocesana di Roma.
In questa Messa, durante la preghiera, si è cercato di dare una nuova speranza anche a coloro che hanno poco da vivere, difendendoli dalla violenza della gente, che spesso non li capisce e li emargina.
Precedentemente, anche Padre Dario Betancourt, autore cattolico di studi sulla guarigione, - a Roma in occasione del Convegno dei “leaders” del Rinnovamento mondiale organizzato dall’ICCRS - ha celebrato una Messa molto partecipata.
 La Messa dei Malati, iniziata nel 1980, per lodevole iniziativa del Padre Robert Faricy, insieme a Luciana Pecoraio, si celebrava il secondo lunedì di ogni mese, nella piccola cappella degli studenti della “Pontificia Università Gregoriana”, con padre Robert Faricy, docente di spiritualità e teologia presso la stessa. Successivamente fino al mese di marzo 1987, il giorno della concelebrazione cadeva il quarto martedì di ogni mese. A partire da questa data la celebrazione veniva ulteriormente spostata al secondo venerdì sempre di ogni mese e fino ad oggi è rimasto tale.
Questa celebrazione ha radunato un numero via via sempre crescente di persone, fino alle migliaia di oggi. Infatti, inizialmente le persone che vi partecipavano, non erano più di una decina. L’arrivo della sorella che offrì tutte le sue sofferenze per la guarigione dei malati di quella Messa, con frutti immediati, diede un nuovo impulso alla iniziativa. La gente cominciò ad aumentare in modo considerevole e diventò talmente numerosa che fu necessario trovare un altro luogo. E, fu proprio nel 1982, quando cominciarono le concelebrazioni con molti sacerdoti (tra i quali i più assidui Padre Henry, Padre Dario, Padre Massimiliano e Padre Chianella) che la Messa dei Malati si trasferì all’Oratorio del Caravita. L’equipe dei sacerdoti concelebranti, quasi tutti stranieri, è la seguente: Padre Robert Faricy (all’estero per tre anni), Padre Henry Howaniec, Padre Massimiliano Kozul, Padre Ernest Ruch, Padre Peter pe Welch, Padre John Bapt. Bashobora, Padre Jacques Derksen, Padre Paul Smith, Padre Robert Gonzales, Padre Domenico Chianella.
Ciascun sacerdote dell’equipe, a turno, ogni mese era celebrante principale e la responsabile della Messa dei Malati è Luciana Pecoraio. I fratelli e le sorelle che partecipavano puntualmente alla Messa erano molto numerosi e la Chiesa del Caravita cominciava a diventare insufficiente. Fu allora, trasferita presso la Chiesa di S.Ignazio, dove tutt’ora viene concelebrata. In ogni Messa si verificano molte guarigioni fisiche e spirituali a Lode e GLORIA DEL SIGNORE GESU’.
La Messa dei Malati non è soltanto una concelebrazione liturgica carismatica poiché, oltre alla preghiera per la guarigione interiore e fisica, si tengono seminari e catechesi di crescita spirituale. Durante questa Messa si verificano in gran numero conversioni oltre a molte guarigioni fisiche e psichiche, (una ventina di sacerdoti sono disponibili per le confessioni). Responsabili di questa celebrazione sono Padre Robert Faricy e Luciana Pecoraio che esercitano un ministero di guarigione e, attraverso il carisma della “parola di conoscenza”, comunicano ai fedeli ciò che il Signore opera nell’assemblea.


Tra tutti gli incontri di preghiera, i più formati sono:

                     - per il Santo Padre
                     - per la conversione dei peccatori
                     - per la Messa dei Malati
                     - per tutti i fratelli
                     - per la città di Roma
                     - per il mondo e per la pace.

Attualmente si riunisce presso i locali della Chiesa di S. Patrizio in Via Boncompagni 31. La Comunità “Cuore di Gesù” propone a tutti i suoi  membri un ideale di sequela di nostro Signore Gesù Cristo, ideale che si concretizza nella vita di tutti i giorni, dando alla preghiera un posto preminente, considerandola cioè come il centro e il fulcro di tutta la vita di fede.

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